Gaza: facciamo sentire anche la nostra voce!
- Categoria: Dal Gruppo
- Pubblicato: Giovedì, 22 Maggio 2025 18:11

Su proposta della Sezione ANPI di Palombara Sabina, abbiamo predisposto una Mozione relativa alla situazione nella Striscia di Gaza, con una presa di posizione chiara e ferma nel chiedere la sospensione immediata del genocidio in atto e la contestuale apertura di corridoi umanitari che consenta di soccorrere la popolazione stremata, oltre che dai bombardamenti, dalla mancanza di cibo e di qualunque forma di assistenza sanitaria.
Avremmo voluto che fosse stata inserita nell’OdG del Consiglio Comunale svoltosi oggi pomeriggio, ma, per motivi procedurali (!!!), non è stato possibile. E allora abbiamo fatto richiesta affinchè possa essere convocato un nuovo Consiglio Comunale per poter illustrare e votare la Mozione.
Il Regolamento prevede che il Consiglio debba essere convocato entro 20 giorni dalla richiesta.
Ci auguriamo che, considerata la stretta attualità dell’argomento e la sensibilità ampiamente dimostrata con sollecitazioni giunteci da tanti cittadini, il Consiglio venga convocato ben prima di tale scadenza.
A seguire, il testo della Mozione e la richiesta di Consiglio Comunale firmata da Rino Postiglioni, Viviana Rosati, Rosella Paluzzi e Serena Rosati.
MOZIONE
CONSIDERATO QUANTO SEGUE
Il 7 ottobre 2023, combattenti del gruppo terroristico di Hamas hanno compiuto l'orribile e, da tutto il mondo condannato, massacro di giovani israeliani riuniti in un rave party a seguito del quale, come atto di difesa, iniziava l'offensiva da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza.
Tutte le democrazie occidentali hanno fermamente condannato la ferocia di questo attacco e dato il loro sostegno a Israele, riconoscendo a questa il diritto di difendersi. E come non farlo? Quell'attacco insensato per tutti i popoli occidentali ha rappresentato un attacco alla democrazia, ai valori e ai principi di libertà, di tutela della vita, su cui la stessa si fonda.
Sono trascorsi 19 mesi circa da quel terribile giorno. La striscia di Gaza è ormai un territorio fantasma. Tutto è distrutto, non esistono più abitazioni, infrastrutture, scuole e ospedali. La popolazione civile è stremata, non c'è acqua né cibo né medicine. A Gaza si muore, oltre che per le bombe, anche, di fame, di sete e malattie.
Quello che in un primo momento era apparso come un legittimo atto di difesa da parte di Israele, si è trasformato in un insensato massacro di civili a cui assistiamo quotidianamente in diretta televisiva. Nella striscia di Gaza, sono morti circa 60.000 civili di cui 20.000 bambini, stando alle stime di “Save the Children”. Eppure, queste morti sembrano essere invisibili ai più.
Quanto ancora dovrà durare questo massacro? Dove sono andati a finire i valori fondanti delle società democratiche declamati all'indomani del massacro del 7 ottobre? Possiamo ancora tollerare che bambini, donne, anziani, la popolazione tutta sia costantemente sotto attacco con livelli inaccettabili di violenza e disumanità?
Qui non c'entra più il diritto di difendersi contro il nemico.
A Gaza, nell'indifferenza generale, si stanno violando le norme basilari del diritto umanitario.
Tale violazione è stata più volte denunciata dalle Nazioni Unite.
Tali morti rappresentano la più grande vergogna della civiltà moderna dalla Seconda Guerra Mondiale e non possono più essere catalogate come danni collaterali o inevitabili conseguenze di una guerra in atto.
È arrivato il momento di dire BASTA.
È arrivato il momento di arrestare questo genocidio.
SI CHIEDE
- La fine immediata dei bombardamenti e la cessazione della violenza sui civili
- L’apertura urgente di corridoi umanitari per portare cibo, medicine e assistenza alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza
- Il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese
- L’invio di una comunicazione ufficiale da parte del Comune agli organismi internazionali (ONU, UE, Governo italiano) per sollecitare un’azione diplomatica che ponga fine al massacro
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a trasmettere questo appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari Esteri, al Parlamento Europeo e all’ONU.
http://www.progettopalombara.it/gruppo-civico/news-dal-gruppo/370-gaza-facciamo-sentire-anche-la-nostra-voce#sigFreeIdf846a19f2d







